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Monumenti

Stele di San Carlo San CarloÈ stata realizzata dall'Amministrazione Comunale a ricordo della cinquecentesca cappellina dedicata a San Carlo abbattuta nel 1952 in occasione dei lavori di sistemazione della piazza antistante il nuovo palazzo Municipale. L'opera realizzata in marmo rosa è opera dello scultore Cornelio Turello.

Da settembre 2002 è diventata sede del Liceo Eiropep.
Nel palazzo Municipale è conservata la "Pala Arconati", olio su legno datato 1536 attribuita alla scuola di Bernardino Luini.

Lazzaretto LazzarettoMonumento eretto nel 1851, con materiale di recupero, per volontà del Parroco di allora, don Pietro Marinoni a ricordo dei morti di peste dei secoli XVI e XVII.
Originariamente era ubicato, da epoca remota, in un appezzamento di terreno situato più all'interno ed era delimitato solamente da un profondo solco nel terreno ed aveva una croce di legno nel mezzo e costituiva una delle mete fisse delle "rogazioni" (processioni periodiche propiziatorie legate al mondo contadino).
Don Marinoni, desiderando dare una sistemazione più dignitosa a quel piccolo cimitero ed anche rendere più facile l'accesso, chiese al proprietario del terreno, il marchese Giuseppe Arconti-Visconti, il permesso di recintare il terreno e di erigervi il monumento così come lo vediamo ora.
L'attuale sistemazione risale agli anni intorno al 1970.
Monumento dedicato ad Aldo Moro Aldo MoroSi tratta di un busto dello statista Aldo Moro realizzato con la tecnica della fusione in bronzo con la cera persa dalla scultrice ungherese Eva Olah Arrè.
È stato inaugurato il 14 marzo 1982.
Monumento dedicato ai donatori di sangue Monumento dedicato ai donatori Progettato dall'architetto Angelo Mira Bonomi, è una composizione unitaria di monoliti in bianco calcestruzzo armato in fusione con elementi vitrei colorati. È stato realizzato dall'allora presidente dell'AVIS geometra Vittorino Airoldi e inaugurato nel 1977.
Fossato del Panperduto - sec. XII Resti di un fossato rimasto incompiuto i cui lavori di costruzione, iniziati intorno al 1150, furono sospesi qualche anno più tardi. Lo scavo del fossato, da destinarsi probabilmente all'irrigazione, iniziava nei pressi di Tornavento e fu interrotto ad Arconate, dove è visibile ancora l'ultimo tratto proprio all'estremo limite del territorio sul confine con Busto Garolfo. Un altro tratto, meglio conservato, è presente al confine del territorio di Arconate con Buscate.
Il mancato completamento del canale fu vissuto dalle popolazioni del luogo come una perdita di guadagno, da qui il nome di panperduto.