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Informazioni Generali

Dati Demografici e Territoriali Arconate è localizzato geograficamente nella parte centro-occidentale dell'Alto Milanese. A ovest vi sono i comuni più prossimi all'aeroporto intercontinentale di Malpensa, mentre, sull'altro versante, man mano che ci si sposta più sul fronte orientale si incontrano le cittadine che, in quanto alla loro caratterizzazione, appaiono legate alla zona del Nervianese - Parabiaghese e alla Cintura Metropolitana, l'area più interfacciata per vicinanza con il capoluogo.
Il comune, inoltre, appartiene al comitato di coordinamento del Castanese e rappresenta un nucleo urbano di piccole dimensioni in termini di residenti, che, oggi, ammontano a 5.440 persone, distribuite su una superficie di poco più di 8 Kmq.
La densità, stando ai risultati dell'ultima rilevazione censuaria è pari a 652 ab./kmq , evidenziando, quindi, una certa dispersione della popolazione sul territorio, caratteristica riscontrabile in tutti i comuni del Castanese a differenza, invece, dell'area attorno a Legnano in cui, mediamente, si superano i 2.000 ab./kmq, e del sottosistema territoriale costituito dall'asse Nervianese - Parabiaghese in cui si registrano circa 1.200 ab./kmq.
AREA SUP. Km POPOLAZIONE DENSITÀ
Totale Maschile Femminile
Arconate 8,34 5.440 2.669 2.771 652
Castanese 118,55 63.059 30.756 32.303 532
Legnanese 56,41 116.672 56.526 60.146 2.068
Parabiaghese 47,11 57.544 28.092 29.452 1.221
Alto Milanese 222,07 237.275 115.374 121.901 1.821
Provincia di Milano 1.982,08 3.614.108 1.737.845 1.876.263 1.821
Popolazione, superficie e densità. Fonte Istat, 14° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni 21 ottobre 2001. Primi risultati. Elaborazione: Osservatorio Socio Economico.
Considerando i dati in ottica dinamica, a partire dagli anni '50 ad oggi si è verificata una crescita della popolazione pari, complessivamente, ad oltre 2.600 individui (l'1,33% medio annuo) che, tuttavia, nel corso del tempo, pur contraddistinta da tassi di variazione generalmente positivi, ha visto momenti differenziati per grado di espansività.
Le fasi di maggiore slancio arrivano fino agli anni '70, in sintonia con la rimanente parte del territorio per la quale si osserva come il rallentamento nelle attività produttive che ha contraddistinto i decenni successivi allo sviluppo post-industriale sia caratterizzato da un forte ridimensionamento della capacità di richiamo dell'area, testimoniata, a livello demografico, dalla contrazione della crescita della popolazione. Infine, tra il 1991 e il 2001, in modo ben più marcato rispetto a quanto avviene per l'Alto Milanese, si assiste ad una ripresa delle dinamiche veramente notevole (+1,97%): si passa dai 4.474 abitanti del 1991 agli attuali 5.440. In ogni caso, negli ultimi trenta anni, i valori registrati superano la media provinciale. Tassi medi Annui

Il contesto socio-economico a cui appartiene Arconate Veduta aerea di ArconateArconate è uno dei 23 comuni dell'Alto Milanese, territorio localizzato geograficamente nella parte nord-occidentale dell'area metropolitana di Milano.

La zona, nel corso dell'ultimo quarto di secolo, ha registrato una serie di grandi trasformazioni strutturali che ne hanno segnato in maniera profonda l'intero sistema economico e sociale. In questa evoluzione, si sono attraversate anche fasi piuttosto critiche, caratterizzate da un generale rallentamento della dinamica produttiva e da problemi occupazionali.
Tali difficoltà sono, soprattutto, da ricollegare ai processi di ristrutturazione delle imprese maggiori che, nel tempo, hanno modificato la fisionomia produttiva locale, passata da una struttura relativamente specializzata (settore tessile ed elettromeccanico), con una significativa presenza di imprese medio grandi, specie nel Legnanese, ad una struttura meno specializzata, con una maggiore articolazione anche nei comparti del terziario, e centrata su unità di dimensioni molto più ridotte.

In conseguenza di questi difficili momenti i comuni dell'Alto Milanese, misurando un tasso di decremento occupazionale superiore alla media del nostro Paese, nella prima metà degli anni novanta sono stati fatti rientrare nelle zone Obiettivo 2 ed hanno iniziato ad usufruire di interventi finanziati con i fondi strutturali dell'Unione Europea sviluppando, fra le altre, azioni positive per migliorare l'occupabilità dei giovani, delle donne e per il reinserimento dei lavoratori espulsi in età matura.